Gelosa cara
Gelosa cara, amica mia,
è proprio un tarlo- una malattia -
quella di non saper scordare
ciò che da me non puoi sapere.
Tutti i miei amori precedenti
fanno più male del mal di denti,
tutti quei baci che ho già dato
non vanno via con un bucato.
Gelosa cara, amica mia,
io ti capisco veramente
tanto che ho detto una bugia
pur non essendo uno che mente.
In confidenza, amore mio,
qualche problema ce l'ho anch'io.
Per non parlare dell'effetto
per le tue ex cose di letto.
L'odio feroce - l'odio ruggente -
fa male dentro e brucia la mente.
Io ti capisco, ne so qualcosa.
Esser civile come pesa.
Andiamo via.
Via dai fantasmi.
In fretta via
da questi inutili spasmi.
Lasciando qui
i tormentosi masochismi
che inventano alla fine
una tristezza che non c'è.
Gelosa cara, amica mia,
facciamo un giro in bicicletta
io sono Otello e tu mia zia
così non va bene, dammi retta.
Guardiamo il lago, guardiamo i prati,
ma non guardiamo gli innamorati
perché se no elucubriamo
e ancora una volta da capo siamo.