DOVE ARRIVA QUEL CESPUGLIO

(Battisti-Mogol)

 

Dove arriva quel cespuglio, la cucina

che avrà il sole di mattina;

dove adesso è il mio berretto

lì la camera da letto,

in direzione dello stagno

costruiremo il nostro bagno.

Entra pure, è la tua casa,

la tua casa fra le rose.

Ora, appena prendo il mese,

il primo muro.

La tua casa te lo giuro.

... e adesso siediti qui

dove ci sarà il camino

e pensa a quando tutta quella gente,

pur passandoci vicino,

non vedrà più niente:

quella porta non è un sogno,

è robusta, è di legno.

Non nascondere la mano,

non nascondere il tuo seno.

Ora non c'è più nessuno,

più nessuno,

ora non c'è più nessuno.

....

....

Prendo dalla moto il nostro letto, stendo a terra il telo...

Ora alza gli occhi al cielo - e dimmi

quanto mancherà al tramonto.

Ci vuol buio a questo punto,

voglio farti tenerezza - la tristezza...

... si dissolve con il fumo.

Resta solo il tuo profumo.

Il profumo della pelle,

lo sfondo delle stelle

e un vago senso di dolore

che scompare col respiro,

col respiro del tuo amore.