"Un giorno mi sono trovato in mutande"

Un giorno mi sono trovato in mutande. Era mattina presto e non mi aspettavo certamente di ritrovarmi seminudo seduto sul letto! Che pazzia ritrovarsi così, mezzo nudo e mezzo svestito con una faccia da funerale e la mente contorta: come sempre. Eppure ero io anche quel giorno strano e stranamente mi venivano in mente certe cose che è meglio non ricordare... Volete che le ricordo? D'accordo: le accenno brevemente, ma voi non prendetemi per il naso, per la faccia, per il deretano! Ok? Avete capito? Mi seguite oppure no? Vedrò io di spiegarmi in modo soddisfacente, anzi no. E così un bel giorno di tanti anni fa mi sono trovato, come ho già accennato prima in mutande; le mutande erano bianco latte e il petto nudo era rosa salmone come le mie pelose gambe e le mie lunghe braccia... e già era proprio così!!! Perché mi trovavo così seminudo? Non lo so spiegare bene. Ma una spiegazione è doveroso che la dia perché voglio farmi capire per il bene e per il male. Per il bene per farvi sorridere e riflettere; per il male per dimostrarvi che sono un fallito. E già proprio un fallito che cerca continuamente la strada dell'Amore (con la A maiuscola!). Proprio tanti anni fa mi apparve realmente una donna con occhiali scuri, e già con occhiali scuri da sole... così, per proteggersi dal sole: dal "soleil"... Era una donna robusta e giovanissima, vestita semplicemente, con una felpa felpata di rosso, pantaloni neri e scarpe rosse: felpate di rosso. La chiamai e le chiesi come si chiamava. Lei mi rispose: «Mi chiamo con la "S" di sdrucciolevole e non sono cieca!!! Mi capisci? Si o no?». Io le risposi: «Piacere, io sono Giovanni Tal dei Tali con la "G" di gigante e sono un vedente. Penso di essermi spiegato». E lei mi disse: «Caro Giovanni dammi la mano e prendimi con te per sempre. Ti voglio per sempre con me. Così sbandando, sdrucciolando. Ti voglio sbattendoti contro le mura della mia anima. Ti voglio possedere col tuo sedere docile e allo stesso tempo aggressivo». Io le risposi: «Io amo e basta». E lei ribattè: «Mangiami e vedrai che capirai!». Volete sapere cosa feci veramente? Beh... la mangiai con assoluto appetito e un bel giorno mi ritrovai in mutande senza sapere il perchè, il per come, il per quanto!!!