MADREPENNUTA

Racconto brevissimo ma intenso.


Nell'armadio del mio vinile preferito vi è un non so cosa, un non so che. Le pareti
sono bianchissime. L'armadio, o meglio la credenza ha lo stesso colore delle pareti.
È sempre chiuso il suddetto mobile, ermeticamente chiuso. Non l'ho mai aperto e
non l'aprirò mai!!! E chi lo sa che sarà di me... e chi lo sa che sarà di noi... la
scoperta la faremo con le nostre forze e soprattutto i nostri sforzi. Tante pareti sono
bianche ma mai bianchissime. È raro trovare cose bianchissime... rarissimo.
Ed io affermo: «L'apparenza inganna, il giusto appanna, la menta profuma di menta,
il corridoio sembra che umanamente menta. Lo zucchero addolcisce le bocche, la
malaria seminò la morte, il vespaio giura in quanto tale, l'operosità valorizza il
Viminale. Non vi è rima a tutti i costi, non c'è libro che mente accosti. Il cigno
naviga in oceaniche folle, il duce indica la strada sul colle. La sinistra mano ci porta
lontano, esser a destra non significa non parlar piano. Questione di gusti...
questione di feeling!!! Dico io!!!» E concludendo dico: «Meditate gente. Meditate.»