MADREPENNUTA

Per rabbia, per amore

Per rabbia, per amore il mio canto sarà sempre
libero. Un volatile trasvola sull'ultimo cielo
nuvoloso, io son seduto sul prato in fiore
ammirando il suo verdeggiare ed il mio ardore è
sempre in primo piano. Risalendo la sagola non
faccio altro che legarmi ad un nonsoccé, ad un non
so cosa, ad un non so chi. Ci starebbe bene in
mezzo al prato, sul quale sono seduto ora, un bel
villino, di quelli di lusso... che farebbe impazzire
anche gli agnelli. Dico io!!! Farebbe invidia pure ai
sensi ed alle cime più tempestose. Il perché io dica
ciò non lo so neanche con precisione. So soltanto
che non provo odio alcuno... nessun rimpianto e
quasi quasi mi metto a sedere, anche se lo son già.
Il sedere mi fa malissimo e non potrebbe essere
altrimenti. Il culetto delle fatine mi fa rabbrividire
le carni rosa. Il caminetto della taverna mi regala
graziosi sentieri che dovrò certamente scoprire con
il passare del tempo. Ho barato, ho bevuto. La mia
mente è ancora labile e contorta. Per rabbia e per
amore io canto il mio canto libero che ama ed è
allo stesso tempo irato. Senza convincere nessuno.
Prima mi convinco a non andare oltre il ponte della
vita e poi si vedrà!!! Tanto di tempo ce n'è in
abbondanza e per di più la cosa che desidero avere
in questo momento sarebbe uno sprazzo di fuochino
ed una secchiata d'acqua dolce. Ecco tutto.
Tutto sta al suo posto in quest'istante, mentre sulla
mia testa si sussurra: «Ma che stai a dì?» con
accento misto romanzesco e romanesco. Ma la
svolta della rabbia deve ancora presentarsi come
un colombo si appresta a volare sempre più in alto
nel cielo azzurrissimo. Intanto continuo a
comtemplare il cielo per rabbia, per amore...
insomma per un dolce candido furore.
Positivo sono io, positivi saremmo noi se... vabbé
che coi se e coi ma avanti non si andrà, ma sognare
non è vietato, anzi...
sogno sempre io. Sogno e penso, penso e sogno.
Saldamente. Come in una stalla puzzo di letame.
Quest'ultimo non è incontaminatamente odoroso...
meglio dei tubi di scappamento delle automobili.
Ciò è verità. Ebbene sì! Proprio le automobili, che
se non fossero mobili sarebbero statiche... buona
idea sarebbe farle, costruirle con perenne staticità:
prive di ossido di carbonio o cose simili. Sarebbe
un'idea pazzesca, una pazzesca idea. Tutto ciò per
rabbia, per amore. Per amore, per rabbia tutto ciò
lo dico con assoluta serenità. La magia è illusoria.
Il bene è relativo: nella metafisica è il fondamento.
È, sarebbe una sorta di pane quotidiano. Come in
un album di figurine "Panini": raccogliamo
scalciando via le nostre colpe, i peccati nostri.
Peccato davvero. Davvero peccato originale!!! Per
rabbia e per amore. Per rabbia, per amore conduco
quest'indagine. Senz'alcun motivo. Sono un
individuo emotivo. Positivo. La credenza non c'è
più ora: è andata via... dove? Non lo so. Sono
contento a metà, quasi scontento insomma. Per
rabbia, per amore: ecco quello che provo. Per
rabbia: il furore; per amore: il dolore ci porta ad
esso... al contrario tutto quanto è. Per rabbia che
c'è in me. Per rabbia che c'è in noi. Per rabbia che
è impressa nelle cose. Per l'amore del Creatore.
Giovano codeste parole? «Pensandoci bene. Per
rabbia, per amore... non di certo per odio o
vendetta!!!» dico io. Il tutto è talmente relativo...