MADREPENNUTA

Certificato di morte annunciata.

Ieri appresi una squallida notizia, una storia non comune ma di un'importanza
incombente. E così, funereamente rimasi sotto choc per l'avventura capitatami
indirettamente. Andai per una giornata intera, quella giornata funerea dicevo, a
scappellare ciò che potrebbe essere in cappella: con canti e controcanti, figure
e controfigure. Roba da far venire la pelle d'oca, anche se oche non si è!!!
(... Almeno lo spero!)
Da anni, minuti e secondi aspettai codesta funerea notizia che di vero non ha
nulla. Piansi tutto il giorno, il perché non lo so... ma so di certo che non era
gaio: insomma non esprimevo beatitudine. Mi bastava una beatitudine
impalpabile, in quanto la vera beatitudine non esiste qua giù. Il creato non è
cosparso di beltà ma di falsità.
Eppure sogno. Intanto, in quel frangente mentre mi mettevo le mani fra la testa
pensavo a quei ricordi vecchi come il cucco e forse di più. Non potevo stare
senza pensare. E chi può fare a meno di non pensare? Credo nessuno. Se è
vero che esistiamo, è anche vero che pensiamo! O no? Questo è ovvio.
Soltanto gli stolti, i più stolti non pensano, o meglio pensano poco, a poche
cose. Io invece, pur non essendo di mente eccelsa, penso e tanto.
Ma torniamo a quel funereo giorno nel quale piansi, vi dicevo, tutto il dì.
Mamma mia che tragedia. Mamma mia che tristezza!!!
Signori miei sono sconvolto tutt'ora. Ma cosa mi capitò in quel benedetto (o
maledetto) giorno? Io questo non lo so.
So soltanto che dissi: «È crollato un palazzone, anzi due!!!» E da quel
momento la vita mia non è più quella di prima. Anzi, per meglio dire, sostengo
che sia a tutti gli effetti cambiata per noi tutti, stolti o no!
Le gemelle si sono sgretolate in poco tempo. Velocemente. E la nostra mente
crollò anch'essa velocemente.
Non so nulla di tutto. So soltanto di me. Sono puramente ignorante: questo
danno incalcolabile è davvero insormontabile. Davvero! Lo dico e lo ribadisco
con la sincerità di tutto il mio cuor, rosseggiante di paure e paonazzo di
passioni.