MADREPENNUTA

Il popolo rotolante.


Nell'immensa prateria dell'anima mia ho
trovato tantissime sfumature che dir a
parole non so.
Non sono in grado esprimermi in quanto in
quanto non ne ho le capacitÓ. O meglio
non ne ho voglia.
L'unica cosa della quale non rinuncio Ŕ
l'osservazione approfondita del mio io,
della mia immensa prateria.
Cosa posso trovarci, beh non lo so di
preciso. Non lo so precisamente. Un
giorno vedo nubi tossiche, un altro
trovo cosette interessanti: ecologiche. Un
giorno posso vedere bene, un altro vedo
senz'altro male, come in preda
ad una fortissima miopia dell'occhio
destro. Il motivo che mi spinge ad entrare
nella mia mente Ŕ semplice curiositÓ.
Non Ŕ altro!!! In fondo in questo mondo
talmente prigioniero ed ignorante: io mi
ritrovo solo. Solo con me stesso.
Un giorno vedo fulmini a ciel sereno, un
altro vedo piogge anglosassoni. In
definitiva sono come gli anglosassoni.
La precisione della decisione Ŕ pi¨ forte di
me stesso, eppure un giorno vedo e un
altro giorno son cieco.
E la mia cecitÓ mi fa passare per
psicopatico. Ah, che pazzo pazzo
mondo!!! Ah, che pazzo il popolo
rotolante!!!
Ah, che pazzo mondo!!! Ah, che pazzo
mondo!!! Lo canto con volontÓ... con
certezza di questo popolo rotolante!!!