MADREPENNUTA

INEDITI - IL NOSTRO CARO ANGELO

 

Il nostro caro angelo

(Battisti-Mogol)

On do  tre qua
La fossa del leone
è ancora realtà
uscirne è impossibile per noi
è uno slogan falsità
Il nostro caro angelo
si ciba di radici e poi
lui dorme nei cespugli sotto gli alberi
ma schiavo non sarà mai
Gli specchi per le allodole
inutilmente a terra      balenano ormai
come prostitute che nella notte vendono
un gaio cesto di amore che amor non è mai
Paura e alienazione
e non quello che dici tu
le rughe han troppi secoli oramai
truccarle non si può più
il nostro caro Angelo
è giovane lo sai
le reti il volo aperto gli precludono
ma non rinuncia mai
e cattedrali oscurano
le bianche ali
bianche
non sembran più
Ma le nostre aspirazioni il buio filtrano
traccianti luminose gli additano il blu
Ahah!       Ah! Ah!    Ahah!       Ah! Ah!
e cattedrali oscurano
le bianche ali
bianche
non sembran più
Ma le nostre aspirazioni il buio filtrano
traccianti luminose
gli additano il blu
Ah! Ahaha!    Ah!
Stop sul battere! Vocalizzi

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