LUCIO BATTISTI

UNA DONNA PER AMICO

 

PRENDILA COSI'

Prendila così.

Non dobbiamo farne un dramma.

Conoscevi già, hai detto

i problemi miei di donna.

Certo che lo so,

certo che lo so.

Non ti preoccupare

tanto avrò da lavorare.

Forse è tardi e rincasare vuoi?

 

No, che non vorrei.

Io sto bene in questo posto.

No, che non vorrei.

Questa sera è ancora presto.

Ma che sciocca sei,

ma che sciocca sei.

A parlar di rughe,

a parlar di vecchie streghe,

meno bella certo non sarai,

 

e siccome è facile incontrarsi

anche in una grande città

e tu sai che io potrei, purtroppo,

(anzi spero), non esser più solo,

cerca di evitare tutti i posti

che frequento e che conosci anche tu.

Nasce l'esigenza di sfuggirsi

per non ferirsi di più.

 

Lasciami giù qui.

E' la solita prudenza.

Loro senza me, mi hai detto,

è un problema di coscienza.

Certo che lo so,

certo che lo so.

Non ti preoccupare

tanto avrò da lavorare

ora è tardi e rincasare vuoi?

 

No, che non vorrei

io sto bene in questo posto.

No, che non vorrei.

Dopo corro e faccio presto.

 

DONNA SELVAGGIA DONNA

 

Entusiasma anche me

l'entusiasmo che dentro hai.

Ma così non si può:

troppo amore oppure l'odio, no.

Infantile finché vuoi,

ma gentile qualche volta in più se puoi.

 

Piace molto anche a me

ascoltare la musica.

Ma se interrompo, per te,

io divento insensibile.

E' possibile che isa

tutto orribile o bellissimo, bambina mia?

 

Donna, selvaggia donna,

mi piace quasi tutto quel che fai.

Donna, selvaggia donna,

un controsenso affascinante sei.

Molto se vuoi,

tutto non puoi.

Donna, selvaggia donna,

di solo sesso non si vive mai.

 

Senza trucco tu sei

molto bella e più giovane.

Non discuto però

le tue scelte più libere,

ma se non indosserò

gli stivali da cow boy

disprezzarmi tu non puoi.

 

Donna, selvaggia donna,

mi piace quasi tutto quel che fai.

Donna, selvaggia donna,

un controsenso affascinante sei.

Molto se vuoi,

tutto non puoi.

Donna, selvaggia donna,

di solo sesso non si vive mai.

 

AVER PAURA D'INNAMORARSI TROPPO

 

Aver paura d'innamorarsi troppo.

Non disarmarsi per non sciupare tutto.

Non dire niente per non tradir la mente:

è un leggero dolore, che però

io non so più sopportare.

 

Non farsi vivo e non telefonare.

Parlar di tutto per non parlar d'amore.

Cercar di farsi un po' desiderare:

è proprio un vero dolore.

 

Abbandonarsi senza più timori,

senza fede nei falliti amori

e non studiarsi ubriacarsi di fiducia

per uscirne finalmente fuori.

 

Aver paura di confessare tutto

per il pudore d'innamorarsi troppo

Finger che anch'io le altre donne vedo.

E' un leggero dolore temere di mostrarsi

interamente nudo.

 

E soffocare la sana gelosia.

E controllarsi, non dirti che sei mia.

Voler restare e invece andare via:

è proprio un vero dolore.

 

PERCHÉ NO

 

In un grande magazzino una volta al mese,

spingere un carrello pieno sotto braccio a te.

E parlar di surgelati, rincarati.

Far la coda mentre sento che ti appoggi a me.

 

Prepararsi alla partenza con gli sci e scarponi.

Essersi svegliati presto prima delle sei.

E fermarsi in trattoria per un panino

e restar due giorni a letto non andar più via.

 

Perché no?

Perché no?

Perché no?

Perché no?

Scusi lei mi ama o no?

Non lo so, però ci stò.

 

Comperar la terra, i semi e qualche grande vaso.

Coltivare un orto sul balcone insieme a te.

Chi rubò la mia insalata? Chi l'ha mangiata?

E rincorrerti sapendo quel che vuoi da me.

 

Chiedere gli opuscoli turistici della mia città,

e con te, passare il giorno a visitar musei.

Monumenti e chiese, parlando inglese,

e tornare a casa a piedi dandoti del lei.

 

Perché no?

Perché no?

Perché no?

Perché no?

Scusi lei mi ama o no?

Non lo so, però ci stò.

 

NESSUN DOLORE

 

Tu mi sembri un po' stupita

perché rimango qui indifferente

come se tu non avessi parlato,

qusi come se tu non avessi detto niente.

Ti sei innamorata.

Cosa c'è, cosa c'è che non va?

Io dovrei perciò soffrire da adesso

per ragioni ovvie di orgoglio e di sesso?

 

E invece niente, no

non sento niente, no:

nessun dolore.

Non c'è tensione.

Non c'è emozione:

nessun dolore.

 

Quand'eri indecisa, combattuta,

fra l'abbracciar me o la vita,

ti ricordi i miei silenzi pesanti

che tu credevi gelosia

per inesistenti amanti?

Allora già intuivo

che c'era qualcosa che mi sfuggiva:

quella fragile eterea coerenza

di bambina senza troppa pazienza.

 

Non sento niente, no

adesso niente, no:

nesssun dolore.

Non c'è tensione.

Non c'è emozione:

nessun dolore.

 

Il vetro non è rotto dal sasso

ma dal braccio esperto di un ingenuo gradasso.

L'applauso per sentirsi importante

senza domandarsi per quale gente.

Tutte le occhiate maliziose che davi

eran semi sparsi al vento, qualcosa che perdevi

e mi inaridivi

e mi inaridivi

e mi inaridivi.

 

Ma non sento niente, no.

Adesso niente, no:

nessun dolore.

Non c'è tensione.

Non c'è emozione:

nessun dolore.

 

UNA DONNA PER AMICO

 

Può darsi ch'io non sappia cosa dico,

scegliendo te - una donna per amico.

Ma il mio mestiere è vivere la vita,

che sia di tutti i giorni o sconosciuta;

ti amo, forte, debole compagna

che qualche volta impara e a volte insegna.

 

L'eccitazione è il sintomo d'amore

al quale non sappiamo rinunciare.

Le conseguenze spesso fan soffrire,

a turno ci dobbiamo consolare

e tu amica cara mi consoli

perché ci ritroviamo sempre soli.

 

Ti sei innamorata di chi?

Troppo docile, non fa per te.

Lo so, divento antipatico

ma è sempre meglio che ipocrita.

D'accordo fà come vuoi.

I miei consigli mai.

Mi arrendo fà come vuoi.

Ci ritroviamo, come al solito poi.

 

Ma che disastro, io mi maledico.

Ho scelto te - una donna - per amico.

Ma il mio mestiere è vivere la vita

che sia di tutti i giorni o sconosciuta.

Ti odio, forte, debole compagna

che poche volte impara e troppo insegna.

 

Non c'è una gomma ancor che non si buchi.

Il mastice sei tu mia vecchia amica.

La pezza sono io, ma che vergogna.

Che importa, tocca a te, avanti, sogna.

Ti amo, forte, debole compagna

che qualche volta impara e a volte insegna.

 

Mi sono innamorato? Sì, un po'.

Rincoglionito? Non dico no.

Per te son tutte un po' squallide.

La gelosia non è lecita.

Quello che voglio lo sai.

Non mi fermerai.

Che menagramo che sei.

Eventualmente puoi, sempre ridere poi.

 

MALEDETTO GATTO

 

Elegante, contenuto.

Un po' ironico, garbato.

Misterioso, interessato,

imbroglione, subdolo, matto:

maledetto di un gatto

maledetto di un gatto.

 

Indifeso ma per gioco.

Dolce caro sempre amico.

Un poeta ma per poco,

giusto per un platonico ricatto:

maledetto di un gatto

maledetto di un gatto.

 

Giovane mio amore,

quanto ingenua non lo so,

ti vorrei avvisare,

ma far questo non si può.

Paternalista a questo punto

non divento, no.

Potresti ridere.

 

Tu disturbi? Vuoi scherzare?

É un grandissimo piacere.

Puoi unirti a noi a mangiare.

Un intruso? Ma chi l'ha mai detto?

Maledetto di un gatto

maledetto di un gatto.

 

Abbiam tempo per star soli:

solo un whisky, forza, sali!

Ma tutt'altro, ci consoli.

Bravo, è vero, andarsene è brutto.

Maledetto di un gatto

maledetto di un gatto.

 

Giovane mio amore,

quanto ingenua non lo so,

ti vorrei avvisare,

ma far questo non si può.

Paternalista a questo punto

non divento, no.

Potresti ridere.

 

Quindi, maledetto gatto,

tu continua a far le fusa,

se per caso lei fosse confusa,

riuscirai a mangiarmi nel piatto.

Maledetto di un gatto

maledetto di un gatto.

 

AL CINEMA

 

Non parliamo più.

A parlar non serve gran che.

Mangiale anche tu

le castagne arrosto con me!

Hai ragione, sai,

io non sarò mai come vuoi.

Guarda c'è un bel film

se facciamo in tempo ci andrei.

 

Dustin Hoffman!

Al Pacino!

La Dunaway!

Entriamo c'è anche lei.

C'è un posto siedi,

io resto in piedi.

 

Guarda lei!

E' proprio come ti vorrei.

Guarda lei!

Lo ama non si lamenta mai.

In fondo lui assomiglia a me,

perché non mi capisci dimmelo perché?

Guarda lei!

Guarda là!

 

Cosa c'entra se

lui la sta portando in Rolls Royce.

Sta tranquilla che

verrebbe anche sulla Mini con me.

Non vedi che per amore

lei sta diventando assassina?

La donna - la vera donna

è quella che resta vicina.

 

E invece tu

e invece tu

e invece tu

beh, non ne parliamo più.

Vuoi il gelato?

E' aumentato!

 

Guarda lei!

E' proprio come ti vorrei

guarda lei

lo ama e non si lamenta mai

in fondo lui assomiglia a me

perché non mi capisci dimmelo perché

guarda lei

guarda là.

 

Che cosa dici

se questa sera

pranziamo fuori?

 

Potremmo andare

poi per cambiare

anche a ballare.