UMANAMENTE UOMO: IL SOGNO

Lucio Battisti

 

I giardini di marzo
Battisti-Mogol

Il carretto passava
e quell'uomo gridava "gelati"
al ventuno del mese i nostri soldi
erano già finiti,
io pensavo a mia madre e rivedevo
i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non
ancora appassiti.
All'uscita di scuola i ragazzi
vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il
coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la
mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi
perché non parli.

Che anno è, che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere, quello,
ancora non c'è.

I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese
vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un
tratto dicesti: "tu muori"
"se mi aiuti son certa che io ne
verrò fuori"
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti
attrice di ieri.

Che anno è, che giorno è
......................................
......................................

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Innocenti evasioni
Battisti-Mogol

Che sensazione
di leggera follia
sta colorando l'anima mia
immaginando preparo il cuscino
qualcuno
è già nell'aria qualcuno
sorriso ingenuo e profumo.

Il giradischi le luci rosse e poi
champagne ghiacciato e l'avventura
può iniziare ormai
accendo il fuoco e mi siedo vicino
qualcuno
stasera arriva qualcuno
sorrido intanto che fumo.

Ma come mai tu qui stasera
ti sbagli, sai non potrei
non aspettavo ti giuro nessuno
strana atmosfera?
Ma cosa dici mia cara
non sono prove no no no
un po' di fuoco per scaldarmi un po'
e poca luce per sognarti no.
Siediti qui accanto anima mia
ed abbandona la tua gelosia se puoi
combinazione ho un po' di champagne
se vuoi
amore
come sei bella amore
sorridi e lasciati andare.

Chi può bussare a quest'ora di sera
sarà uno scherzo o un amico e chi lo sa
no, non alzarti chiunque sia si stancherà
amore
come sei bella amore
ho ancora un brivido in cuore.

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... E penso a te
Battisti-Mogol

Io lavoro e penso a te
torno a casa e penso a te
le telefono e intanto penso a te
come stai e penso a te
dove andiamo e penso a te
dove andiamo e penso a te
le sorrido, abbasso gli occhi e penso a te
non so con chi adesso sei
non so che cosa fai
ma so di certo a cosa stai pensando
è troppo grande la città
per due che come noi
non sperano però si stan cercando,
cercando, la, la...

Scusa è tardi e penso a te
ti accompagno e penso a te
non son stato divertente e penso a te
sono al buio e penso a te
io non dormo e penso a te.
.........................................
.........................................
non so con chi adesso sei
non so che cosa fai
ma so di certo a cosa stai pensando
è troppo grande la città
per due che come noi
non sperano però si stan cercando, la, la...
Scusa è tardi e penso a te
ti accompagno e penso a te
non son stato divertente e penso a te
sono al buio e penso a te
chiudo gli occhi e penso a te
io non dormo e penso a te.

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Umanamente uomo: il sogno
Battisti-Mogol

Strumentale

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Comunque bella
Battisti-Mogol

Tu vestita di fiori
o di fari in città
con la nebbia o i colori
cogliere le rose a piedi nudi e poi
con la sciarpa stretta al collo bianca
come mai
ma eri bella
bella comunque bella.
Quando l'arcobaleno
era in fondo ai tuoi occhi
quando sotto al tuo seno
l'ira avvelenava il cuore tuo perché
tu vedevi un'altra donna avvicinarsi
a me
prima ancora che io capissi e riscegliessi te
tu
eri bella
bella
comunque bella.

Anche quando un mattino tornasti
vestita di pioggia
con lo sguardo stravolto
da una notte d'amore
"siediti qui"
"non ti chiedo perdono perché tu
sei un uomo".

Coi capelli bagnati
"so che capirai"
con quei segni sul viso
"mi spiace da morire, sai"
coi tuoi occhi arrossati
mentre tu mentivi e mi dicevi che
ancora più di prima tu amavi me
tu
eri bella
bella
comunque bella.

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Il leone e la gallina
Battisti-Mogol

La gallina coccodé
spaventata in mezzo all'aia
tra le vigne e i cavolfiori
mi sfuggiva gaia.
Penso a lei e guardo te
che già tremi perché sai
che tra i boschi o in mezzo ai fiori
presto mia sarai.
Arrossisci finché vuoi
corri, fuggi se puoi
ma
non servirà
ma
non servirà.

C'era un cane un po' barbone
che legato alla catena
mi ruggiva come un leone
ma faceva pena.
Penso a lui e guardo me
che minaccio chissà che
mascherato da leone
ma ho paura di te.
Arrossisci tu che puoi
io ruggisco se vuoi
ma
cosa accadrà
ma
cosa accadrà.

Sono io che scelgo te
o sei tu che scegli me
sembra quasi un gran problema
ma il problema non c'è.
Gira, gira la gran ruota
e la terra non è vuota
ad ognuno la sua parte
saper vivere è un'arte.
Arrossisci fin che vuoi
corri, fuggi se puoi
ma
non servirà
ma
non servirà.

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Sognando e risognando
Battisti-Mogol

La stalla con i buoi
per cielo gli occhi tuoi
e l'acqua e i pesci e poi
gli uccelli intorno a noi
e latte tu berrai
e l'anima bianca tu avrai
e dopo cena nei boschi correrai
poi ansimante nel letto tu sarai
e il sonno poi giungerà
fermando
il tuo sorriso a metà.

Se corro ce la farò
un'altra coda oh no
e veder ora si può
che strada prendo non so.
nervosa tu sarai
sul marciapiede mi aspetterai
il ristorante fa il turno oppure no
stasera al cinema in piedi non starò
prendo un calmante così
stanotte dormo oh sì.

Coro: Uomo se corri un po' ce la fai
Voce: Ho quasi ancora un minuto
Coro: Uomo ora vicino tu sei
Voce: Io sono quasi arrivato
Coro: Uomo ora sei giunto da lei
Voce: Anche il posteggio ho trovato.

La stalla con i buoi
per cielo gli occhi tuoi.
..................................
..................................

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Il fuoco
Battisti-Mogol


Strumentale