Lucio Battisti - Una giornata uggiosa
Musiche: Lucio Battisti / Parole: Mogol
Gelosa cara
Gelosa cara, amica mia,
è proprio un tarlo- una malattia -
quella di non saper scosrdare
ciò che da me non puoi sapere.
Tutti i miei amori precedenti
fanno più male del mal di denti,
tutti quei baci che ho già dato
non vanno via con un bucato.
Gelosa cara, amica mia,
io ti capisco veramente
tanto che ho detto una bugia
pur non essendo uno che mente.
In confidenza, amore mio,
qualche problema ce l'ho anch'io.
Per non parlare dell'effetto
per le tue ex cose di letto.
L'odio feroce - l'odio ruggente -
fa male dentro e brucia la mente.
Io ti capisco, ne so qualcosa.
Esser civile come pesa.
Andiamo via.
Via dai fantasmi.
In fretta via
da questi inutili spasmi.
Lasciando qui
i tormentosi masochismi
che inventano alla fine
una tristezza che non c'è.
Gelosa cara, amica mia,
facciamo un giro in bicicletta
io sono Otello e tu mia zia
così non va bene, dammi retta.
Guardiamo il lago, guardiamo i prati,
ma non guardiamo gli innamorati
perché se no elucubriamo
e ancora una volta da capo siamo.
Arrivederci a questa sera
Arrivederci
a questa sera,
almeno spero
di rivederti.
Quello che hai detto
l'ho già scordato.
Mi piacerebbe
che anche tu...
Arrivederci
a questa sera.
Mi spiace tanto
per ieri sera.
Forse son stato
esagerato.
Non farci caso,
se ancora puoi.
Che dispiacere
sentirsi soli.
Voler parlare
e rinunciare.
Avvicinarsi
per abbracciarsi
e poi fermarsi:
restare lì.
Arrivederci
a questa sera.
Verso le cinque
passo da scuola.
Esce il bambino
son lì vicino,
se vuoi venire...
decidi tu.
Amore mio di provincia
Proprio a me un frutto di campagna
per amore, per compagna.
Una donna bella e ombrosa, proprio a me.
Non è questo il tempo
di una rosa nell'occhiello.
Tu farai un frullato con il mio cervello.
Però
alla vita non dico di no.
Io l'ho
il coraggio lo trovo, ce l'ho,
perciò
quindi avanti con poca prudenza.
Mio amore, mia allegra coscienza.
Baci, tanti baci, caldi, vivi.
Baci privi spesso di pudore.
Sei un diluvio, un motore
a scoppio d'amore.
Bella, forte e sana, spaventata
solo dagli aeroporti
edai pensieri un poco aperti.
Con te
mi diverto,
mi piace con te.
Con te.
Arrabbiarmi, giocare con te.
Perchè
grande amore mio nato in provincia
è con te che io spezzo la lancia.
Quindi avanti in tandem, tu davanti, io di dietro,
per colline, per cascine, litigando.
Avanti così.
No, non salutare tutti quanti
non sta bene, non è bello.
Io non sono il tuo ombrello.
Una vita viva
Solo un consiglio detto a metà:
un po' più in alto e un po' più in là.
Figli miei cari altro non sà,
quell'uomo qualunque che è il vostro papà.
Il fondo marino, giocar da terzino,
la spiaggia al mattino presto e la fedeltà.
Entrare nel bosco e fermarsi a dormire sul muschi,
scordarsi un po' il rischio e la slealtà.
Se è il caso lottare, più spesso lasciare.
Saper aspettare chi viene e chi va.
E non affondare, se si può, in nessuna passione
cercando di ripartire. Qualcosa accadrà.
Curare il giardino e saper fuggire un cretino,
usare poco i motori e poco gli allori.
Non temere la notte, non temere la notte,
però amando più il giorno
e partir senza mai pensare a un sicuro ritorno.
Guardando nell'azzurro degli occhi di un neonato
sentirsi già resuscitato.
E inventare una vita, una vita viva.
Una vita viva.
Con il nastro rosa
Inseguendo una libellula in un prato,
un giorno che avevo rotto col passato,
quando già credevo d'esserci riuscito,
son caduto.
Una frase sciocca, un volgare doppiosenso
mi ha allarmato: «Non è come io la penso».
Ma il sentimento era già un po' troppo denso
e son restato.
Chissà
chissà chi sei.
Chissà che sarai.
Chissà che sarà di noi.
Lo scopriremo solo vivendo.
Comunque adesso ho un po' paura.
Ora che quest'avventura
sta diventando una storia vera
spero tanto tu sia sincera.
Un magazzino che contiene tante casse
alcune nere, alcune gialle, alcune rosse
dovendo scegliere e studiare le mie mosse
sono all'impasse.
Mi sto accorgendo che son giunto dentro casa
con la mia cassa ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia spesa
o la mia sposa.
Una giornata uggiosa
Sogno un cimitero di campagna e io là,
all'ombra di un ciliegio in fiore senza età.
Per riposare un poco - due o trecento anni -
giusto per capir di più e placar gli affanni.
Sogno al mio risveglio di trovarti accanto,
intatta, con le stesse mutandine rosa.
Non più bandiera di un vivissimo tormento,
ma solo l'ornamento di una bella sposa.
Ma che colore ha
una giornata uggiosa?
Ma che sapore ha
una vita mal spesa?
Sogno di abbracciare un amico vero
che non voglia vendicarsi su di me di un suo momento amaro
e gente giusta che rifiuti di esser preda
di facili entusiasmi e ideologie alla moda.
Ma che colore ha
una giornata uggiosa?
Ma che sapore ha
una vita mal spesa?
Sogno il mio paese infine dignitoso
e un fiume con i pesci vivi a un'ora dalla casa,
di non sognare la Nuovissima Zelanda
per fuggire via da te Brianza velenosa.
Ma che colore ha
una giornata uggiosa?
Ma che sapore ha
una vita mal spesa?
Il monolocale
Io tutti i giorni compero il giornale
non solo per il cinema e lo sport,
ma anche per cercar monolocale
sia pure senza tutti i confort
perché voglio portarti in una casa
e dentro a un letto vero insieme a me...
Mi vien da piangere: Vendesi
e tot milioni per anticipo.
Soltanto Vendesi, Vendesi...
Mi sembra quasi impossibile.
Io non ti ho detto ancora che mio zio
l'appartamento non lo presta più;
lui ha vergogna della portinaia
non posso fargli certo un occhio blù.
Mi spiace tanto amore senza casa
mi spiace soprattutto sai per te...
Maledettissimo zio.
Taccagno, ingrato ed ipocrita.
Son tutti Vendesi, Vendesi.
Nemmeno un buco per affittasi.
Tu sei gentile ma per me è un'offesa
approfittare ancora di casa tua.
Dover mandar tua madre a far la spesa
per abbracciarti un po' e sentirti mia.
Vorrei abbracciarti sempre amore caro,
restare a lungo solo insieme a te...
Mi vien da piangere: Vendesi.
Mi sembra quasi impossibile.
Purtroppo Vendesi, Vendesi...
Un sogno in fondo tanto semplice.
Un mazzo di fiori, le tende, i colori
un bianco divano, io seduto con te.
Il sole al mattino, a letto vicino
e dopo l'amore beviamo un caffè.
Questo amore
Troppe volte non va.
Entusiasmi diversi
Ma purtroppo, si sa,
non è poi così facile amarsi.
A me piace lo sport
una vita più dura.
A te piace legger molto e sentirti più
sicura.
Molto spesso non è
un sottile egoismo
molte volte si tratta
di pazienza, di vero eroismo.
La tua vita con me
è una lunga lezione.
Ti capisco se mi odi
canticchiando una
canzone.
Ah, questo amore,
ma che strano sapore.
Sa di pianto - sa di sale.
Non mi piace però
farne a meno non so.
Questo immenso amore.
Grandi spazi però poco sole.
Forse senza un comune ideale.
Eppure sento che c'è
qualche cosa che vale.
Ma perché, come mai
hai cambiato d'umore?
Non rispondi. Perché?
Se ti ho offeso l'ho fatto senza volere.
Tu sorridi però
è per farmi un favore.
Resta il fatto che rimane in fondo un grande
dispiacere.
Orgoglio e dignità
Senza te,
senza più radici ormai.
Tanti giorni in tasca
tutti lì da spendere.
Perché
allegria non c'è?
Forse è un poco di paura
che precede l'avventura.
Eppure io
ero stanco e apatico.
Non c'era soluzione,
ma sì, che ho fatto bene.
Ma perché,
adesso senza te,
mi sento come un sacco vuoto,
come un coso abbandonanto?
No.
Orgoglio e dignità.
Lontano dal telefono,
se no, si sa.
Eh no.
Un po' di serietà,
aspetta almeno un attimo.
Senza te,
leggero, senza vincoli,
sospeso in mezzo all'aria
come un eliccottero.
Perché
nell'aria più non c'è
quel mistero affascinante
che eccitava la mia mente?
Perchè non sei una mela
Perchè non sei una mela
con la buccia tutta lucida e croccante?
Io ti vorrei una mela,
vera, semplice, spontanea, rilassante.
E non un orologio dal meccanismo
sofisticato complicato incomprensibile;
non generale tattico-romantico-crudele
nè schiava umile, nè santa con candele.
Io ti vorrei una mela
bella liscia senza spine luccicante
perchè non sei una mela
naturalmente forte viva e indipendente?
Non una mosca che si avvicina
e quando fai per prenderla s'allontana;
non una formula chimica eccitante
di gelosia più frasi come «non sono tua».
Perchè non sei una sfera
rotondamente logica, affascinante?
Perchè non sei una sfera
dove guardare il mio futuro sorridente?
Certo sospetti un imbroglio
perciò non sei come voglio.
Che sia così forse meglio?
E chi lo sa? Chi lo sa?
Comunque io ti vorrei una mela.