1977
Le canzoni dell'Lp "IO TU NOI TUTTI"
LUCIO BATTISTI

Io tu noi tutti

MUSICA DI LUCIO BATTISTI - PAROLE DI MOGOL

Amarsi un po'

Amarsi un po'
è come bere
più facile,
è respirare;
basta guardarsi un po'
e non lasciarsi mai
impaurirre no, no.

Amarsi un po'
è un po' fiorire
aiuta sai
a non morire;
senza nascondersi
manifestandosi
si puo' eludere
la solitudine.

Però
volersi bene, no
partecipare
è difficile
quasi come volare
ma quanti ostacoli
e sofferenze e poi
sconforti e lacrime
per diventare noi
veramente noi.

Uniti
indivisibili
vicini
ma irraggiungibili.



L'interprete di un film

Chissà che faccia strana
la Signora Carla avrà
trovandoti domattina
accanto a me nel letto
arriva alle otto
son certo che
le pulizie non farà
stavolta fuggirà.

Mi sto chiedendo ancora
dove trovai il coraggio
per arti quella domanda cretina
che ti ha fatto ridere prima
prima che diventassi balbuziente
che mi si paralizzasse la mente
come sempre.

Tu mi fai sentire un altro uomo
l'interprete di un film
che ho sempre visto senza te.
La mascella scolpita
di un rude cow boy che fuma;
un marinaio bruciato
dal sale e dalla sfortuna.

Confesso avevo un po' paura
anche se non speravo in niente
di un piccolo incidente
che mi mandasse a monte
questo incredibile presente
la gioia di fare all'amore con te.
E invece adesso io cammino nudo
davanti agli occhi tuoi
sereno forte e calmo
come non sono stato mai
per la prima volta grande
tanto che mi sentirei sicuro
anche senza te.

Tu mi fai sentire un altro uomo
l'interprete di un film
che ho visto tante volte ormai.
L'espressione di ghiaccio
di un giovane padrino
dolcemente stanco
come un medico che ha operato
fino al mattino.



Soli

Soli
per un attimo
caduti
dentro altre immagini
altra gente in me
non tu
ma non è importante
perché io so già
che poi
ti amerò di più.

Come aeroplani
nella nebbia io e te
disperatamente cerchiamo
un campo di atterraggio in noi
non temere non c'è fretta sai
vedrai
naturalmente poi
ti abbraccerò mi abbraccerai.

Un albero fiorì
qualche primavera fa
riamse in fondo all'anima
un frammento rosa
è logico che noi
ci rifugiamo lì
al primo freddo
anche un niente caldo
diventa qualcosa.

Soli
ma solo per un attimo
improvvisamente
confusi
sospesi
quasi due estranei;
altra gente in te
non io
ma non è importante
perché io so già
che poi
mi amerai di più.



Ami ancora Elisa

Adesso son tranquillo
come un'anatra sul lago
adesso sono pago
infine nel limbo
della mia sofferta e nuova
maturità.

Ami ancora Elisa
ami ancora Elisa.

La rabbia se n'è andata
portando via con sé
i drammi della vita
adesso, adesso io trovo
interessante
perfino un ignorante.

Ami ancora Elisa
ami ancora Elisa
ami ancora Elisa.

Distante, io son distante
da tutti quei capricci
un po' infantili
inutili monili oramai
da quelle eccitazioni
dalle facili emozioni
pungenti come rovi fra noi;
parlar di comprensione
evoluzione elevazione
mentre pensi
ai tacchi altri che hai
giuro no giuro no
giuro no giuro no
giuro no giuro no
finalmente
ancora coerente.

Ami ancora Elisa
ami ancora Elisa
ami ancora Elisa
ami ancora Elisa
ami ancora Elisa.

Pagar con frustazione
soffocando la ragione
un abbraccio sensuale
attender
la chiusura di un porta
per averti interamente
non val la pena
no non vale,
io son tornato io
io son tronato io
mi preferisco io
così distante
così distante così...



Sì, viaggiare

Quel gran genio del mio amico
lui saprebbe cosa fare
lui saprebbe come aggiustare
con un cacciavite in mano
fa miracoli.
Ti regolerebbe il minimo
alzandolo un po'
e non picchieresti in testa
così forte no
e potresti ripartire
certamente non volare
ma viaggiare.

Sì, viaggiare
evitando le buche più dure
senza per questo
cadere nelle tue paure
gentilmente
senza fumo con amore;
dolcemente viaggiare
rallentando
per poi accelerare
con un ritmo fluente
di vita nel cuore
gentilmente
senza strappi al motore,
e tornare a viaggiare
e di notte
con i fari illuminare
chiaramente la strada
per saper dove andare
con coraggio
gentilmente gentilmente
dolcemente viaggiare.

Quel gran genio del mio amico
con le mani sporche d'olio
capirebbe molto meglio
meglio certo di buttare
riparare.
Pulirebbe forse il filtro
soffiandoci un po'
scinderesti poi la tente
quella chiara dalla no
e potresti ripartire
ceramente non volare
ma viaggiare.
Sì, viaggiare
evitando le buche più dure...



Questione di cellule

Probabilmente mio papà
insieme a mia mamma, chi lo sa
desideravano non me
ma un altro bambino.
Un arrivato un costruttore
un presidente da onorare
un uomo comunque da invidiare,
un altro bambino.

Eh no eh no
non è questione di cellule
ma della scelta che si fa
la mia è di non vivere a metà
io comunque io comunque vada
sia molto in alto
che nella strada.

Sicuramente anche lei
anche se non l'ha detto mai
desiderava meno guai
un altro uomo.
Un uomo tranquillo su cui contare
che si lasciasse un po' guidare
un po' più facile da capire,
un altro uomo.

Eh no eh no
non è questione di cellule...

E certamente c'è qualcuno
o forse molti o nessuno
che fa programmi su di me
per il futuro.
Un altro discorso inaugurale
o un importante funerale
che possa razionalizzare
il mio futuro.

Eh no eh no
non è questione di cellule...



Ho un anno di più

Ma che cosa è cambiato
dopo che ti ho incontrato
direi non molto
ma che cosa è restato
dopo che ti ho amato
direi non molto;
ho un anno di più
e qualcosa in meno, tu.

Io giocavo a pallone
son il solito scarpone
ma ancora gioco
e per fare impressione
sai che imitavo il pavone
ancora gioco;
ho un anno di più
e qualcosa in meno, tu.

Il mio vecchio editore
l'ho sempre fatto arrabbiare
lavoravo poco
ora è quasi contento
dice che scrivo con più sentimento
lavoro poco;
ho un anno di più
e qualcosa in meno, tu.

 



Neanche un minuto di "non amore"

Salgo in auto e parto
e guido verso te
al telefono mi hai detto
sì daccordo alle tre
dal timbro della voce
non sembravi tu
quel tono che mi piace
no non c'era più
ma cosa è accaduto
quando è accaduto
no non è possibile
improvvisamente no.

Il traffico che corre
la gente nei caffé
la mente mia che scorre
e indaga su di te
le ultime espressioni
le pause fra di noi
le minime emozioni
i gesti, gli occhi tuoi
neanche un minuto
di "non amore"
questo è il risultato
dei pensieri miei.

Eppure
qualcosa c'è
impercettibile per me
ma per te così importante
lo sento è presente
che grida e intanto grida
un clackson dietro me
sto odiando questa strada
che mi separa da te
neanche un minuto
di "non amore"
ripeto questa frase
ossessionato
mentre vedo te.

Ciao come stai
dimmi cos'hai
parcheggio dopo
dimmi che cos'hai.

Così hai perso il posto
hai pianto e che altro c'è
nient'altro questo è tutto
volevi star con me
neanche un minuto
di "non amore"
scusami se rido
non non pensavo a te.